Song Review: “ESTASI E VELENO” by Giuseppe Cucè | A Pop Discovery

Music Review:
“Giuseppe Cucè’s ESTASI E VELENO thrives on an infectious sense of momentum, opening with a melody that radiates optimism without slipping into predictability. Its vibrant energy is matched by a vocal performance whose warm, expressive timbre lends the song both charisma and emotional immediacy. Rather than overwhelming the arrangement, the vocals move confidently within it, amplifying its natural lift. Driven by a brisk, propulsive rhythm, the track sustains its intensity from start to finish, channeling passion into a performance that feels exhilarating and effortlessly alive.”
-Nagamag.com
Lyrics of Giuseppe Cucè – ESTASI E VELENO
Sei in prima pagina sul giornale
Con tutti i maiali riuniti al colle
Leggo notizie distorte male
Tra un “mi consenta”, bikini e bolle
Ho Deciso, faccio le valigie
Ci metto dentro ferite e rancore
Che mi ricordano tutto il disprezzo
Per liberarmene in fondo al mare
Questione di follia
Questa misantropia
Un’altra vita, senza
Tutta questa ipocrisia
Non è diverso
Se è tutto a testa in giù nell’universo
Lividi
E allora B… come basta pensarci di più
Questa è la storia infinita che non torna più
E allora C come cazzo pretendo di più
Devo capire che in fondo Gesù non sei tu
D… come dannata mantide blu
Che sposa e uccide farfalle danzanti in TV
E allora E come Estate che odi anche tu
Che non ti basta e non passa mai
Leggo che i Maya ubriachi al fronte
Fanno piramidi senza punte
Seconda pagina del giornale
Con la sirena bianco è il cinghiale
C’è l’Uomo Ragno senza più un sogno
Che cade e annega dentro uno stagno
Che ha visto un rospo col doppiopetto
Tra un miserere e l’estrema unzione
Lasciamo che ci sia
Questa fotografia
Un’altra notte
Senza lotta e senza malattia
Non è il diverso
Quello che avvelena l’universo
Brividi
E allora B… come bambole e pillole blu
Una disforme atmosfera che non torna più
E allora C come castelli e carri in Perù
Il giorno passa e non basta ormai
D… come Dio che non crede in Gesù
Che guarda inerme chi danza e poi muore in TV
E allora E come estasi e un veleno in più
Che non ti basta e non passa mai
Questa filosofia mi fa scappare via
Questo algoritmo tra le stelle è solo utopia
Non è l’inferno
È il pavimento dove ci vomito l’assenzio e tutta la follia
Dove ci vomito l’assenzio e tutta la follia
Dove ci vomito l’assenzio e tutta la follia
Dove ci vomito l’assenzio e tutta la follia
La follia
La folliaaaaaaaa
E allora B… come bambole e pillole blu
Una disforme atmosfera che non torna più
E allora C come castelli e carri in Perù
Il giorno passa e non basta ormai
D… come Dio che non crede in Gesù
Che guarda inerme chi danza e poi muore in TV
E allora E come estasi e un veleno in più
Che non ti basta e non passa mai.
Release date: Jul 03, 2026
Reviewed by Nagamag on July 10, 2026